Cosa vedere in Cappadocia:
i camini di fata e tanto altro

Sono andata a dormire emozionata: la mattina dopo avrei visto finalmente la Cappadocia e le sue bellissime mongolfiere colorate. Ne avevo sentito parlare così bene della Cappadocia che davvero per me si stava realizzando un sogno. Complici anche i travel blogger che su Instagram e TikTok postavano foto e video da far rimanere senza parole. Ed ecco, quindi, la Cappadocia e cosa vedere in Cappadocia.

Cosa vedere in Cappadocia

Dopo la prima colazione in hotel, siamo partiti alla visita del paesaggio unico della Cappadocia. Ecco, in particolare, cosa vedere in Cappadocia.

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Valle dei piccioni: una vista panoramica davvero suggestiva

La valle dei piccioni, o valle di Devrent (o valle rossa per le guide turistiche) si estende tra i paesi di Uçhisar e Göreme, nella regione della Cappadocia, Turchia centrale. Si tratta di un percorso che parte da Uçhisar (o da Göreme, a seconda di come vuoi camminare) e attraversa paesaggi rocciosi con pinnacoli, grotte e le famose colombaie nella roccia. Qui, la roccia erosa ha creato picchi e obelischi.

Il nome “Valle dei piccioni” deriva dalle numerose “case” o nicchie scavate nella roccia — colombaie (“dovecotes”) — dove si allevavano piccioni, le cui deiezioni venivano raccolte e usate come fertilizzante nei vigneti e nei terreni agricoli della zona.  Inoltre, le nicchie scavate formano un aspetto visivo molto particolare, che unito ai camini delle fate crea un paesaggio davvero suggestivo. 

Ci siamo fermati per ammirare la vista panoramica, in uno dei tanti punti belvedere che offrono splendide viste sulla valle, sulle formazioni rocciose, sulle colombaie e sul castello di Uçhisar. 

Qui è possibile, in cambio di un’offerta, dare da mangiare ai piccioni, perché sì, ci sono davvero! E anche qui si potevano comprare bellissimi souvenir. Secondo te ho comprato? Ovvio!

Qua siamo tornati anche la sera, dopo una visita di Goreme notturna e abbiamo fotografato il paesaggio di notte quando le luci basse valorizzano le rocce, le forme e l’atmosfera del luogo trasformandolo in una location davvero suggestiva.

I camini delle fate: un paesaggio da sogno scolpito nel tempo

Nel cuore dell’Anatolia, la Cappadocia custodisce uno dei paesaggi più surreali del mondo: i camini delle fate (per il loro aspetto fiabesco), formazioni rocciose scolpite dal vento e dall’acqua nel corso di milioni di anni. 

Queste colonne di tufo, alte anche decine di metri, sembrano uscite da un racconto fantastico: pinnacoli slanciati sormontati da “cappelli” di pietra più dura, che resistono all’erosione come se volessero proteggere ciò che rimane sotto.

I camini di fata si trovano in diverse valli — tra cui Pasabag (la Valle dei Monaci), Zelve, e Goreme — e ognuna ha un fascino diverso. Passeggiare tra questi giganti di roccia dà la sensazione di essere su un altro pianeta, davvero in una fiaba o in un cartone animato. In passato, alcune di queste formazioni furono scavate per creare abitazioni, chiese rupestri e rifugi: un vero e proprio mondo sotterraneo e verticale dove monaci e contadini hanno vissuto in armonia con la natura. Noi abbiamo visitato la valle di Goreme, famosa appunto per queste colonne rocciose, ovvero i camini delle fate.

L’esperienza più emozionante? Cappadocia in mongolfiera. Ammirare i camini delle fate dall’alto, a bordo di una mongolfiera, all’alba. Quando il sole colora di rosa e oro il paesaggio e decine di palloni si librano nel cielo, la Cappadocia regala una delle immagini più iconiche e poetiche della Turchia. Purtroppo noi non siamo riusciti a fare il giro in mongolfiera per via delle cattive condizioni atmosferiche.

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Museo all’aperto di Goreme: un complesso di chiese cristiane

A pochi chilometri dal centro di Göreme, si trova il Museo all’Aperto di Göreme, sito UNESCO, un complesso di chiese rupestri cristiane dell’Anatolia, scavate nella roccia, e affrescate, risalenti ai secoli IX-XII. Qui si possono ammirare straordinari affreschi bizantini, ancora vividi nei colori, che raccontano scene della vita di Cristo e dei santi.

Le chiese più famose sono la Karanlık Kilise (Chiesa Oscura), nota per i suoi affreschi perfettamente conservati; la Tokalı Kilise (Chiesa della Fibbia), la più grande del complesso; e la Elmalı Kilise (Chiesa della Mela). Ogni ambiente rivela una diversa fase dell’arte bizantina cappadoce, con stili che spaziano dal semplice simbolismo delle origini a rappresentazioni più complesse e narrative.

Oggi il museo è un luogo di silenzio e contemplazione, dove la spiritualità si fonde con la geologia e la storia. Passeggiando tra le pareti di tufo e le cupole scolpite, si percepisce la forza della fede che ha modellato questo straordinario paesaggio sacro.

Goreme di notte: il cuore magico della Cappadocia

Una escursione speciale che abbiamo richiesto noi all’ultimo minuto (dato che nessuno di noi era interessato a partecipare a una serata folkloristica con danzatrice del ventre): la visita serale di Göreme

Quindi, cosa fare in Cappadocia, la sera? Visitare Göreme in notturna.

Immerso tra pinnacoli di tufo e camini delle fate, Göreme è il piccolo centro più iconico della Cappadocia, un luogo dove il tempo sembra essersi fermato e la roccia racconta la vita degli uomini che l’hanno scavata nei secoli.

Un tempo villaggio troglodita, oggi Göreme è un paesino pittoresco che conserva il suo fascino autentico pur accogliendo viaggiatori da tutto il mondo. Le case in pietra chiara si alternano a abitazioni e hotel scavati nella roccia, mentre caffè e botteghe artigiane si affacciano su stradine strette e profumate di pane e spezie.

La sera, il paesino si illumina di luci calde e tranquille: si cena in terrazza, si ascolta musica turca dal vivo e si osservano le stelle sopra le cupole di tufo. Noi abbiamo brindato alla Cappadocia – e alla vita – dalla terrazza del Mithra Cave Hotel, osservando le stelle, avvolti da una bellissima atmosfera romantica che ti porta a sognare…

Göreme è il luogo dove la Cappadocia rivela tutta la sua anima: antica, poetica e sorprendentemente viva.

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Cooperativa di tappeti turchi realizzati a mano

Non si può andare in Turchia e non comprare un tappeto turco. Lo desideravo da tanto tempo e comprarlo in Italia non sarebbe stata la stessa cosa. Ero l’unica del gruppo che era già partita dall’Italia con l’intenzione di acquistare un tappeto turco che, a differenza di quello persiano, può essere pulito con l’aspirapolvere. Un motivo in più per acquistarlo. 

Costava 1.800 € per 1,80 mt x 1,20 mt, e l’ho portato via a 900 € (anche meno secondo me se avessi contrattato di più – ma dopo un po’ mi stufo). Dovrebbe arrivarmi a casa per metà novembre: spedizione e spese tutte comprese nel prezzo.

La cooperativa è sia luogo di lavorazione di tappeti sia showroom per gli acquisti. Erano uno più bello dell’altro e ho avuto davvero difficoltà nella scelta. Ma sono molto contenta e non vedo l’ora che mi arrivi!

Cittadella di Uchisar: una vera fortezza naturale

Situata all’interno di un cono di roccia tufacea, domina dall’alto l’altopiano della Cappadocia: la Cittadella di Uçhisar è una gigantesca roccia tufacea che, nel corso dei secoli, è stata trasformata in una vera e propria fortezza naturale.

Situata a pochi chilometri da Göreme, è il punto più elevato della regione, da cui si gode una vista mozzafiato sui camini delle fate, le vallate e, nelle giornate limpide, perfino sul Monte Erciyes, il vulcano che ha dato origine a queste meraviglie geologiche.

La rupe, alta circa 60 metri, è interamente scavata da cunicoli, scale e camere che un tempo servivano come abitazioni, magazzini e rifugi in caso di invasione. Durante l’epoca bizantina, Uçhisar fu un importante avamposto difensivo: dalla sommità, le sentinelle potevano comunicare con le altre torri di guardia della regione grazie a segnali di fumo o luci.

Oggi è possibile salire fino alla vetta attraversando un dedalo di passaggi interni (in parte restaurati) e, una volta in cima, lasciarsi incantare dal panorama: un mare di formazioni rocciose e valli scolpite dal vento, illuminate dai colori dell’alba o del tramonto. Ai piedi della cittadella si estende il villaggio di Uçhisar, con case in pietra chiara, boutique artigianali e piccoli caffè con terrazze panoramiche.

Visitare Uçhisar significa toccare con mano la storia viva della Cappadocia — un luogo dove natura, ingegno umano e tempo si fondono in un’unica scenografia senza tempo.

Città sotterranea di Ozkonak: il volto nascosto della Cappadocia

A circa 14 km da Avanos, nel cuore della Cappadocia, si trova Özkonak, una delle misteriose città sotterranee scavate nel tufo vulcanico. Meno lunga e affollata  rispetto a Derinkuyu o Kaymaklı, ma altrettanto sorprendente, Özkonak offre un’immersione autentica nel mondo nascosto che per secoli ha protetto gli abitanti di questa regione.

La cittadella sotterranea risale probabilmente all’epoca ittita, ma fu ampliata nel periodo bizantino, quando le popolazioni locali cercavano rifugio durante le invasioni arabe. Il complesso si estende su più livelli — fino a dieci piani di profondità — collegati da stretti corridoi e cunicoli che testimoniano l’ingegno degli antichi abitanti. La visita non è adatta da chi soffre di seria claustrofobia.

A differenza delle altre città sotterranee della Cappadocia, Özkonak è famosa per il suo sofisticato sistema di ventilazione e di comunicazione: i condotti d’aria garantivano ossigeno anche nei livelli più bassi, mentre piccoli fori praticati nelle pareti permettevano di parlare tra un piano e l’altro. Sono ancora visibili le pietre rotonde usate per chiudere i passaggi in caso di pericolo e le stanze comuni, i magazzini, le cucine e i depositi per il vino e l’olio.

Visitare Özkonak significa camminare dentro la roccia, in silenzio, circondati dal fresco e dal mistero: un’esperienza che racconta la vita quotidiana e la resilienza di chi scelse di vivere sottoterra per sfuggire ai nemici e continuare a credere nel futuro.

Laboratorio di lavorazione di pietre preziose: la Sultanite

Ed è qui che ovviamente ho dato anche il meglio di me: d’altronde il giro in mongolfiera per vedere dall’alto il paesaggio unico della Cappadocia (290 €) era saltato, quindi dovevo compensare. E siccome in Turchia esiste una pietra preziosa unica – la Sultanite – ho pensato bene di comprarmi un bellissimo anello con questa pietra, che cambia colore a seconda della luce.

Tra le montagne dell’Anatolia, nelle miniere della regione di İlbir Dağ, vicino a Mugla, si trova una gemma unica al mondo: la Sultanite, conosciuta anche come Zultanite o Diaspore. È una pietra preziosa che affascina per la sua straordinaria capacità di cambiare colore a seconda della luce.

Alla luce del giorno appare verde dorata o champagne, sotto la luce artificiale vira verso il rosa lampone o ambra, e con la luce delle candele può assumere riflessi rosati o violetti. Questo effetto ottico, chiamato pleocroismo, la rende una gemma viva e cangiante, simbolo di eleganza e mistero.

Il nome “Sultanite” è stato scelto in onore dei sultani ottomani, richiamando il lusso e la raffinatezza della corte di Istanbul. È una pietra relativamente rara: le miniere turche sono le uniche al mondo da cui proviene la varietà gemmologica trasparente di qualità elevata.

Oltre alla bellezza, la Sultanite è considerata una pietra spirituale e armonizzante: secondo la tradizione, aiuta la mente a rimanere lucida nei momenti di cambiamento e favorisce la consapevolezza.

 

Oggi viene montata su gioielli di alta gamma — anelli, pendenti e orecchini — e ogni esemplare è unico, proprio perché cambia colore con l’ambiente e con chi la indossa. È una gemma che unisce terra, luce e storia, racchiudendo in sé l’essenza della Turchia.

Cappadocia: dove alloggiare

Hotel in Cappadocia? In Cappadocia abbiamo dormito al Crystal Kaymakli Hotel. , A mio avviso bocciato perché ha arredamenti e stanze erano molto vecchi, anche se comunque è pulito e abbiamo mangiato bene. 

Cosa vedere in Cappadocia: conclusione

Ecco in breve cosa vedere in Cappadocia:

  • Camini di fata
  • Valle dei piccioni
  • Museo all’aperto di Goreme
  • Goreme di notte
  • Fabbrica di tappeti
  • Laboratorio della Sultanite
  • Cittadella di Uchisar
  • Città sotteranea 

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