Izmir e Pergamo: fine del tour
classico della Turchia

Gli ultimi due giorni del tour classico della Turchia sono stati dedicati alla visita di Izmir e Pergamo. Il tour è poi terminato: è stato molto stancante perché abbiamo macinato tanti chilometri, soprattutto alcuni giorni, ma è stato completo anche se Istanbul avrebbe meritato almeno due giorni.

Efeso: un affascinante sito archeologico

Prima di partire per Izmir, e dopo la colazione, abbiamo visitato Efeso, con il tempio di Adriano, la Biblioteca di Celsio, il Grande Teatro e l’Ephesus Experience Museum. 

Efeso è uno dei siti archeologici più affascinanti del Mediterraneo, un luogo dove ogni passo riporta indietro nel tempo, tra strade lastricate di marmo, colonne scolpite e testimonianze di antiche civiltà. Situata nell’attuale Turchia occidentale, Efeso era una grande città dell’Impero Romano, famosa per la sua ricchezza, la vita culturale vivace e i sontuosi edifici pubblici.

Il Tempio di Adriano è tra i monumenti meglio conservati dell’antica Efeso. Costruito nel II secolo d.C. in onore dell’imperatore Adriano, colpisce per il suo elegante arco d’ingresso e per le splendide decorazioni in rilievo, che raffigurano miti legati alla fondazione della città. È una tappa imperdibile per capire la raffinatezza dell’arte romana e il ruolo politico-religioso dei templi dell’epoca.

Simbolo assoluto di Efeso, la Biblioteca di Celso era una delle più grandi del mondo romano, capace di contenere oltre 12.000 rotoli. La sua facciata monumentale, ricostruita dopo accurati restauri, è una meraviglia architettonica: colonne, statue allegoriche e giochi di prospettiva creano un effetto scenico che lascia senza fiato. Oggi rimane una delle foto più iconiche di ogni viaggio in Turchia.

Il Grande Teatro di Efeso è il più imponente edificio della città, con una capienza stimata di 25.000 spettatori. Qui si tenevano spettacoli, eventi pubblici e perfino assemblee politiche. Costruito in epoca ellenistica e ampliato dai Romani, il teatro si affaccia direttamente sulla Via Arcadiana, creando una scenografia spettacolare che racconta la potenza dell’antica metropoli.

Accanto alla storia “all’aria aperta”, Efeso offre anche un’esperienza immersiva moderna. L’Ephesus Experience Museum utilizza tecnologie avanzate, come proiezioni coinvolgenti e ricostruzioni digitali, per far vivere il passato in modo sensoriale e suggestivo. È un percorso emozionale che permette di capire com’era la vita quotidiana nell’antica Efeso, ideale anche per chi preferisce un approccio più narrativo rispetto alla semplice visita archeologica.

Dopo la visita di Efeso e prima del pranzo, abbiamo visitato una caratteristica pelletteria.

Arrivo a Izmir in serata

Dopo il pranzo, e dopo circa 285 km, siamo arrivati a Izmir, la terza città più grande della Turchia, e considerata una delle più belle dopo Istanbul. Dopo una breve visita della città, siamo finalmente arrivati al Radisson Hotel per la cena e il pernottamento.

İzmir è una delle città più vivaci e mediterranee della Turchia, un luogo dove storia antica e modernità si incontrano tra lungomare, bazar storici e quartieri creativi. Terza città del Paese per popolazione, Izmir affascina per il suo spirito cosmopolita, l’atmosfera rilassata e le influenze che raccontano millenni di scambi culturali.

Il Kordon è il celebre lungomare di Izmir, uno dei punti più amati sia dai locali sia dai viaggiatori dove abbiamo fatto una bella passeggiata. Qui si respira la vera anima della città, ricca di ristoranti e locali sul mare e dove i giovani chiacchierano guardando il tramonto. Al tramonto diventa uno dei panorami più belli dell’Egeo.

Pergamo e il dio della salute

Dopo la colazione, siamo andati a visitare Pergamo e l’Asclepion, antico centro dedicato al dio della salute Esculapio. 

Pergamo è uno dei siti archeologici più affascinanti dell’Anatolia, un’antica città che fu un importantissimo centro culturale, politico e religioso del mondo ellenistico. Arroccata su una collina con vista sulla moderna Bergama, Pergamo conserva rovine imponenti che raccontano la grandezza di un regno raffinato, celebre per la sua biblioteca, i templi e l’ingegneria urbanistica.

La parte più scenografica della città è la sua acropoli, dove spiccano i resti del grandioso Tempio di Traiano, il palazzo reale, l’altare monumentale e il teatro con una pendenza vertiginosa, uno dei più ripidi dell’antichità. Camminare tra queste rovine permette di immaginare la vita dei sovrani dell’Anatolia e di comprendere l’importanza che Pergamo ebbe come centro del sapere.

A valle si trova uno dei luoghi più suggestivi della Turchia antica: l’Asclepion di Pergamo, un complesso dedicato ad Asclepio (Esculapio per i Romani), dio della medicina e della salute. Considerato uno dei centri medici più avanzati del mondo antico, era famoso per i suoi trattamenti innovativi e per l’approccio olistico alla cura.

Qui i pazienti venivano accolti in un ambiente sereno, tra colonnati, portici e una sorgente considerata sacra. Le terapie comprendevano bagni termali, massaggi, rituali religiosi, terapie psicologiche, tra cui l’incubatio, il sonno terapeutico nel tempio e i primi metodi di medicina “scientifica”, guidati da illustri medici come Galeno, nato proprio a Pergamo.

Ancora oggi, percorrere il tunnel sotterraneo dell’Asclepion – dove i pazienti camminavano in silenzio verso il tempio – è un’esperienza unica, quasi mistica.

Visitare Pergamo e l’Asclepion significa esplorare un luogo dove scienza, spiritualità e architettura si sono intrecciate creando un modello di “centro di cura” sorprendentemente moderno. È una tappa imperdibile per chi ama l’archeologia e vuole scoprire il lato più raffinato e colto dell’antica Anatolia.

Dopo il pranzo, abbiamo visitato  una cooperativa di ceramiche dipinte a mano, conosciute per la loro bellezza e qualità. Ovviamente ho fatto ottimi acquisti.

Attraversando il Ponte di Osmangazi, il quarto ponte più lungo al mondo per lunghezza della sua campata centrale, dopo circa 465 km, siamo arrivati a Istanbul pernottando al Marriot Hotel per poi ripartire per l’Italia il mattino seguente. Concludendo il tour classico della Turchia.

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